Dettagli progetto
Studi Previsionali di Impatto Acustico per i progetti “Hydrogen Valley” (Poli di Taranto e Brindisi)
I progetti denominati “Hydrogen Valley” si inseriscono nel contesto strategico della transizione ecologica e prevedono la realizzazione di nuovi poli industriali dedicati alla produzione su larga scala di idrogeno verde. In particolare, al fine di supportare il processo di Autorizzazione Integrata Ambientale, VDP ha curato la stesura degli Studi Previsionali di Impatto Acustico per i progetti che prevedono la realizzazione di due poli impiantistici finalizzati alla produzione di idrogeno verde a Brindisi e Taranto.
Le configurazioni tecniche di base sono analoghe per entrambi i siti e comprendono:
- moduli di produzione tramite elettrolisi,
- sistemi di compressione a media e alta pressione,
- stazioni di caricamento per carri-bombolai,
- pipeline di distribuzione,
- sistemi per il trattamento dell’acqua (osmosi inversa ed elettrodeionizzazione)
- sistemi di raffreddamento.
Specificità dello studio
Negli Studi Previsionali di Impatto Acustico, al fine di valutare le emissioni sonore, sono state analizzate la fase di cantiere e quella di esercizio. Le relative sorgenti sono state modellate tramite il software Cadna-A, in grado di simulare l’impatto acustico sul territorio circostante e mappare i livelli di pressione sonora attesi in ogni condizione operativa.
In particolare, per la fase di costruzione, la modellazione ha analizzato diversi scenari operativi, valutando sia l’impiego di tecniche di scavo tradizionali sia l’utilizzo di tecnologie “trenchless” per la posa delle condotte. Quest’analisi ha consentito di definire le misure gestionali idonee a contenere le emissioni sonore temporanee causate dai macchinari di cantiere.
Per la fase di esercizio, la simulazione è stata effettuata considerando adottando un approccio cautelativo in cui le aree impiantistiche sono state schematizzate come sorgenti sonore rappresentative dell’insieme dei macchinari attivi (compressori, sistemi di ventilazione, torri di raffreddamento). Nella verifica dei risultati sono state tenute conto delle specificità normative dei siti ospitanti, in particolare:
- nelle zone industriali dotate di classificazione acustica comunale, è stata verificata la conformità ai limiti assoluti di zona;
- nei territori sprovvisti di classificazione comunale, l’analisi ha incluso l’applicazione dei limiti riportati nel D.P.C.M. 1 marzo 1991, con approfondimenti sul parametro del limite differenziale per tutelare i ricettori residenziali valutando il rumore di fondo preesistente.
Al fine di verificare il rispetto normativo durante l’esercizio degli impianti, entrambi i progetti integrano un Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) per la componente acustica. Tale piano prescrive l’esecuzione di specifiche campagne fonometriche, sia diurne che notturne, all’avvio degli impianti e con ciclicità periodica.


