Dettagli progetto
Committente:
ACEA ATO2
Luogo:
Roma
Data progetto:
2025-2026
Settori:
Servizio collegato:
Importo:
10.340.850,00 €
Stato del lavoro:
Progettazione esecutiva – iter autorizzativo da completare
Dettagli progetto
Il progetto denominato “Seconda vasca del Centro idrico Casilino” rientra tra gli interventi strategici di “Messa in sicurezza dei sistemi acquedottistici Peschiera – Marcio, Sistema acquedottistico Peschiera – Capore” per la Città Metropolitana di Roma Capitale. L’opera è localizzata nella zona Sud-Est di Roma, all’interno del Municipio V (ex VI), nell’area delimitata da Via di Centocelle e Via degli Angeli, in adiacenza all’esistente Centro Idrico e confinante con il Comprensorio di Centocelle.
Il Centro Idrico Casilino costituisce un nodo fondamentale per la rete idrica di Roma, garantendo l’alimentazione delle zone idriche denominate L ed M, che servono una popolazione residente di oltre 600.000 abitanti, a cui si aggiunge un elevato flusso di pendolari e turisti. L’area servita comprende storici rioni centrali (Monti, Trevi, Campitelli, Ripa, Esquilino, Castro Pretorio, Celio) e numerosi quartieri e zone urbane (Tiburtino, Prenestino Labicano, Tuscolano, Prenestino Centocelle, Alessandrino, Appio Latino, Ardeatino, Appio Pignatelli, Appio Claudio, Don Bosco, Torre Spaccata, Torre Angela, Torre Maura, Torrenova, Torre Gaia, Torricola).
Attualmente il centro idrico è alimentato dall’Adduttrice DN 1600 in acciaio proveniente dal nodo di Salone (con una portata media addotta nel periodo estivo superiore a 3.000 l/s) e dispone di un unico serbatoio seminterrato in c.a. di capacità pari a circa 35.000 m³.
La capacità dell’esistente vasca di compenso non risulta più sufficiente a garantire l’ottimizzazione del servizio, la regolarizzazione delle pressioni in rete e la continuità di erogazione in caso di guasti o manovre di manutenzione. L’ampliamento del centro idrico — già previsto nei Piani di Approvvigionamento Idrico di Roma fin dagli anni ’50 e confermato dal Piano del 1990 e dal PRG — costituisce un’opera di pubblica utilità e di primaria importanza strategica.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico posizionato sul solaio di copertura della seconda vasca su una superficie disponibile di 3.680 m², in affiancamento a quello esistente sulla prima vasca, destinato all’autoconsumo energetico del Centro Idrico.
Specificità dello studio
Per l’inserimento paesaggistico dell’opera sono state progettate le sistemazioni esterne con piantumazione di essenze arboree ed arbustive autoctone per l’integrazione con la flora locale.
Nell’ambito della procedura di VIA, VDP ha svolto i seguenti studi ambientali: